Al via la campagna vaccinale nelle Farmacie Comunali di Arezzo. Le farmacie “Campo di Marte”, “Giotto” e “San Giuliano” hanno rinnovato l’impegno come luoghi di somministrazione per tre diverse tipologie di vaccino: oltre ai tradizionali antinfluenzale e anti-Covid19 per i soggetti sopra i sessant’anni di età, la novità è rappresentata dal richiamo dell’anti difterite-tetano-pertosse per i cittadini a partire dai diciotto anni. Il servizio è inserito nel quadro dell’accordo integrativo regionale che disciplina la vaccinazione in farmacia in regime di convenzione, valorizzando così una maggior accessibilità e prossimità delle prestazioni sanitarie.

I vaccini antinfluenzali configurano la primaria forma per la prevenzione delle più comuni patologie stagionali e, al tempo stesso, per la riduzione dei rischi di contagio a tutela della salute pubblica, con la somministrazione che è prevista in forma gratuita per chi ha superato i sessant’anni. La vaccinazione antinfluenzale diventa efficace circa due settimane dopo la somministrazione e fornisce una copertura tra i sei e gli otto mesi per poi declinare, dunque l’invito della Farmacie Comunali di Arezzo è di ripeterla ogni anno con anticipo rispetto all’effettivo momento di abbassamento delle temperature e di arrivo delle malattie. Le stesse tipologie di utenti potranno richiedere anche l’inoculazione di una nuova dose della vaccinazione anti-Covid19 da effettuare congiuntamente nella stessa seduta. La terza possibilità è rappresentata dal richiamo decennale del vaccino trivalente per difterite, tetano e pertosse che può essere effettuato nelle tre farmacie da chi ha già ricevuto somministrazioni pregresse. Per accedere alle vaccinazioni è necessaria la prenotazione, contattando telefonicamente le tre farmacie. «Invitiamo i cittadini – commenta il dottor Francesco Insana, responsabile del servizio per le Farmacie Comunali di Arezzo, – a informarsi e a prenotare la propria vaccinazione, ricordando quanto la prevenzione sia fondamentale per proteggere sé stessi e le persone più fragili».